
Francesco Burroni
(Colui che è Prodromico)
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In questa pagina
è possibile trovare citazioni, motti famosi, brevi frasi da utilizzare per
descrivere in maniera estremamente rapida il match e tutto ciò che ruota
attorno all´improvvisazione teatrale.
Era come quando si sedeva al
pianoforte e attaccava a suonare, non
c´erano dubbi nelle sue mani, e i
tasti sembravano aspettare quelle note da sempre, sembravano finiti lì per
loro. Sembrava che inventasse lì per lì: ma da qualche parte, nella sua
testa, quelle note erano scritte da sempre.
A. Baricco,
"Novecento"
Purtroppo non è
esattamente il momento per discuterne, si improvvisa come fanno più o meno
tutti, e nell´improvvisazione è già tanto che la testa non la perda nessuno,
o quasi.
La Repubblica, 22
Marzo 2004 (in merito al derby Roma–Lazio non disputato)
Non è poi così difficile far ridere il
pubblico 500 volte di fila perché ogni volta è diverso. Ma far ridere la
stessa donna 500 volte di fila è un´impresa eccezionale in quanto in quanto
bisogna rinnovare continuamente il repertorio. Per fortuna alle donne
piacciono gli uomini che le fanno ridere.
Jean Poiret,
autore de "Il vizietto".
Il teatro vive e si sviluppa nel
momento della rappresentazione. E´ effimero, vulnerabile. Ha costantemente
bisogno dell´apporto di una giovinezza sempre eterna. Nel teatro verbale
resta il testo dell´autore. Nel nostro teatro del silenzio l´apparizione
dell´attore si dissolve sulla scena, il mimo scompare nell´ombra lasciando
solo un ricordo.
Marcel Marceau,
"Ballando", anno
II n° 4 – Marzo–Aprile ´95
…queste storie non debbono
necessariamente obbedire alle ferree leggi della "forma sonata", ma
piuttosto a quelle più elastiche, dell´ "improvviso". Possono essere spunti,
spezzoni, storie a zig–zag, che cominciano e non finiscono, trapassano l´una
nell´altra, si dimenticano di quello che stanno facendo…avere insomma il
carattere dei primi giochi infantili, che non sono quasi mai storie
compiute, ma più spesso un libero vagabondaggio tra molte storie, sparso di
oggetti che vengono presi, lasciati, ripresi, perduti in cammino.
Gianni Rodari,
"La grammatica della fantasia"
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