"Voci dal Bangladesh"...

 

Sulle tracce di Osho.
Osho nasce nel Madhya Pradesh, in India centrale, l'11 dicembre 1931. Fin dalla più tenera età si pone di fronte al mondo come spirito libero, insofferente alle regole ed alle norme imposte. La sua ricerca della verità raggiunge il suo culmine all'età di 21 anni, il 21 marzo 1953 Osho vive nel proprio essere la più alta vetta di consapevolezza sperimentabile dall'uomo: l'illuminazione, descritta in oriente come "l'istante in cui la goccia si fonde nell'oceano nell'attimo stesso in cui l'oceano si riversa nella goccia".
Questo suo aprire gli occhi sulla realtà dell'esistenza non condizionata da immagini mentali e non distorta da emozioni, proiezioni, desideri e speranze, lo spinge a voler invitare gli altri esseri umani alla stessa esperienza. Inizia il suo viaggio prima in India partecipando con spirito nuovo a convegni e dibattiti e successivamente tenendo conferenze a folle anche di centomila persone, proseguendo la carriera universitaria come professore di filosofia e quindi come rettore della cattedra di filosofia all'università di Jabalpur.
Nel 1964 Osho inizia ad organizzare Campi di Meditazione nei quali utilizza tecniche in grado di aiutare a cogliere quel Silenzio oltre i silenzi in cui la nostra vera natura si manifesta. Consapevole della diversa struttura mentale e psicofisica dell'uomo moderno, Osho ha ideato, negli ultimi anni, tecniche di meditazione più conformi al tipo di "sonno psicologico" in cui oggi si vive, utilizzando anche le intuizioni della moderna psicoterapia.
Nel 1966 abbandona la carriera universitaria e fonda a Bombay un Ashram, o "Comunità Spirituale", che verrà trasferita a Pune, il 21 marzo 1974, in occasione del ventunesimo anniversario della sua illuminazione.
Dopo un'esperienza in America conclusasi tragicamente con il suo arresto ed avvelenamento, scoperto con analisi mediche solo nel 1987, Osho torna all'ashram di Pune. Qui crea un "laboratorio di crescita" che continua a richiamare da ogni parte del mondo ricercatori del vero, consapevoli di trovare in questo habitat, stimolo esistenziale in grado di spostare il proprio centro verso l'esperienza della propria profonda appartenenza alla vita.
Osho muore a Pune il 19 gennaio 1990, la comunità sorta ispirandosi alla sua visione di un Uomo Nuovo è tutto ggi ancora fiorente; in essa ha sede una "Multiuniversità dell'essere" che offre corsi e programmi di crescita interiore e sopratutto rende chiaro il senso di un nuovo stile di vita fondato sull'armonia, la pace, la gioia, e la quiete interiore.

Osho è un Buddha contemporaneo la cui saggezza unisce chiarezza di visione e un forte senso dell'umorismo.
Ha toccato la vita di milioni di persone in ogni parte del mondo.
Con i suoi discorsi e il suo lavoro di rinnovamento nella dimensione della Meditazione, Osho ha messo le basi per la nascita di ciò che egli definisce l'Uomo nuovo cioè un essere umano del tutto discontinuo dalla lunga marcia della follia che sembra riassumere la vita del genere umano del passato, un uomo la cui esistenza si fonda sulla consapevolezza, sull'affermazione della vita e sulla libertà.
Dopo la sua illuminazione nel 1953, Osho ha dedicato la vita all'evoluzione di questo uomo nuovo, sviluppando strumenti pratici in grado di sostenere una vera e propria rivoluzione interiore a quanti, sentendo i suoi discorsi, sono colpiti dall'urgenza e dall'importanza di una mutazione radicale nella propria vita.
Consapevole della realtà dell'uomo moderno: un uomo appesantito da retaggi che non riconosce più, stretto nella morsa d'ansie per un'accelerazione mai vista in passato, oppresso dal peso di una civiltà che ben poco concede alla spontaneità ed alla naturalezza, soffocato da repressioni e da un vero e proprio analfabetismo emozionale, Osho ha creato tecniche di meditazione di tipo dinamico, in grado di ripulire e liberare il cielo interiore da repressioni e condizionamenti.
E' un lavoro necessario, se si vuole scoprire lo stato di meditazione libero da pensieri e totalmente rilassato, oggi più semplice da raggiungere che in altre epoche.
Osho nei suoi discorsi ha letteralmente toccato ogni aspetto dello sviluppo della consapevolezza umana, regalando una visione del tutto libera da appartenenze.
Come egli stesso ha detto: "Il mio messaggio non è una dottrina, né una filosofia: di certo è un'alchimia. E' una scienza della trasformazione".
Osho ha lasciato il corpo nel 1990 ma le sue intuizioni non smettono di sostenere il viaggio interiore di coloro che nella piena realizzazione delle proprie potenzialità trovano il vero senso del proprio esistere, a questo viaggio che è essenzialmente individuale, Osho offre un tocco di realtà prezioso che impedisce di perdersi ulteriormente in un ennesimo labirinto della mente.
Pochi mesi prima di lasciare il corpo, a chi gli chiedeva cosa sarebbe accaduto della sua visione, disse: "Ho un'assoluta fiducia nell'esistenza, se c'è verità in ciò che dico, mi sopravviverà. Coloro che continueranno ad essere interessati al mio lavoro, semplicemente ne porteranno la torcia, senza imporre nulla a nessuno".

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